Logo

img_logoAlla creazione del logo UNkODE hanno partecipato giovani adulti detenuti nella CC S. Vittore grazie all’iniziativa “Vestiti, usciamo!”, un concorso svoltosi nella primavera del 2010 per la realizzazione di un logo simbolo di vita carceraria, desiderio di libertà e di riconquista sociale.

Numerosi giovani hanno partecipato presentando un centinaio di bozze ad una Commissione di valutazione composta da esponenti di istituzioni carcerarie e politiche, terzo settore, comunicazione e pubblicità.

Il disegno selezionato è stato ideato da Adrian Tubetano, un giovane tatuatore ecuadoregno che si è ispirato alla pianta del carcere, schematizzandola in una raggiera.

Esperti di pubblicità e comunicazione hanno effettuato un restyling del logo imprimendogli l’attuale forma dai tratti duri, i colori nero e arancione (ispirati alle divise di molti detenuti nel mondo), l’inclinazione dell’edificio reale rispetto al nord. La forma del logo non è casuale ma basata sull’idea del Panopticon (“che fa vedere tutto”, teorizzata da Jeremy Bentham), ovvero una struttura che grazie alla forma radiocentrica dell’edificio permette di controllare i detenuti in ogni momento da un solo osservatore posto al centro.

I detenuti, non potendo sapere se sono osservati o meno, vengono quindi portati alla percezione di un’invisibile onniscienza da parte del guardiano, che li porterebbe a seguire le regole come se fossero osservati sempre. L’induzione ad un comportamento corretto, entrando nella mente dei detenuti come unico modo di comportarsi, ne modificherebbe così indelebilmente il carattere riportandoli ad uno stile di vita onesto.

UNkODE non sposa una particolare filosofia ma sostiene la primaria importanza della rieducazione e del reinserimento in ogni forma di detenzione.